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Subaru
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mwbgSubaru (in mwbwkatakana: スバル), è una mwcaazienda automobilistica giapponese, sussidiaria della mwcqFuji Heavy Industries (FHI)cite-ref-1[1].
Subaru è nota per la produzione di automobili con carrozzerie di tipologie convenzionali ma dotate dal mwdw1965 di mweamotori boxer a cilindri contrapposti e dal mweq1972 di mwegtrazione integrale permanente su tutte le versioni, sfruttando un sistema brevettato internamente dalla casa, denominato mwewSymmetrical AWD; tali caratteristiche sono presenti su tutti i modelli della casa ad eccezione di quelli base e, in genere, di quelli sviluppati in sinergia con altri costruttori. A differenza di quanto avviene per altre aziende automobilistiche, sui veicoli Subaru il sistema di trazione integrale non è un optional ma una parte integrante della vettura.
Subaru si distingue inoltre da molti dei suoi concorrenti giapponesi in quanto la produzione avviene quasi interamente in Giappone.
Contents
• Gallery
• Note
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Storia e nome
Fuji Heavy Industries iniziò la propria attività come Aircraft Research Laboratory nel 1915. Nel 1932, l'azienda fu riorganizzata come Nakajima Aircraft Company e divenne presto un importante produttore di aerei militari per l'mwgqImpero giapponese durante la mwggseconda guerra mondiale. Alla fine del conflitto, la Nakajima Aircraft fu nuovamente riorganizzata, questa volta prendendo il nome di Fuji Sangyo Co. Nel 1946, l'azienda creò il mwgwFuji Rabbit, uno scooter a motore, con parti provenienti da aerei militari. Nel 1950, Fuji Sangyo venne suddivisa in 12 società più piccole secondo la legislazione anti-mwhazaibatsu operata dal governo giapponese. Tra il 1953 e il 1955, cinque di queste società e una società di nuova costituzione decisero di fondersi per formare l'attuale mwhqFuji Heavy Industries. Queste aziende erano: mwhgFuji Kogyo, che produceva scooter; mwhwFuji Jidosha, ditta che si occupava di carrozzerie; mwiaOmiya Fuji Kogyo, che costruiva motori; mwiqUtsunomiya Sharyo, costruttrice di telai e la società commerciale mwigTokyo Fuji Sangyo.
Kenji Kita, all'epoca CEO di Fuji Heavy Industries, voleva che la nuova società fosse coinvolta nella produzione di automobili e presto gettò le basi per la costruzione di un'auto con il nome in codice di mwkgP-1. Kita chiese all'azienda suggerimenti sulla denominazione della P1, ma nessuna delle proposte gli pareva abbastanza allettante. Alla fine diede alla compagnia un nome giapponese che gli piaceva: Subaru, che è il nome giapponese dell'ammasso stellare delle mwkwPleiadi che sono raffigurate nel logo della compagnia. Le Pleiadi, note anche come "Le sette sorelle", conglobano sette stelle principali dell'ammasso visibili a occhio nudocite-ref-subarublog-it-2-0[2]. Le stelle del marchio Subaru sono solo sei (una grande e cinque piccole) e rappresentano le cinque aziende che decisero di fondersi in un'unica grande compagniacite-ref-subarublog-it-2-1[2].
La P-1 venne quindi chiamata mwnqSubaru 1500 e ne furono prodotti inizialmente solo venti esemplari a causa di molteplici problemi di fornitura. Successivamente, l'azienda progettò e produsse decine di veicoli tra cui la 1500 (1954), la piccola 360 raffreddata ad aria (1958), la Subaru Sambar (1961) e la 1000 (che vide l'introduzione del motore boxer Subaru nel 1965).
Sebbene di dimensioni ridotte rispetto ad altre sue concorrenti, Subaru per diversi anni ha goduto di un notevole benessere.
Nel 2008 ha progettato e iniziato a produrre il primo motore boxer mwoadiesel per auto del mondo.
Dopo aver elettrificato quasi tutta la gamma con motori boxer ibridi, Subaru nel corso del 2022 presenterà la sua prima vettura completamente elettrica, denominata mwogSolterra e sviluppata sulla stessa piattaforma di mwowToyota. L'obiettivo di Subaru è poi quello di elettrificare del tutto la gamma delle proprie autovetture entro il 2035.cite-ref-3[3]
Azionisti
mwqgNissan nel 1968 acquisì una partecipazione del 20,7% in Fuji Heavy Industries, la società madre di Subaru, durante un periodo di fusione ordinata dal governo dell'industria automobilistica giapponese al fine di migliorare la competitività sotto l'amministrazione del primo ministro mwqwEisaku Satō. Nissan utilizzerà le conoscenze di FHI per produrre la linea di autobus Nissan Diesel. A sua volta, grazie a tale mwraKeiretsu, FHI utilizza il know-how di Nissan nella produzione di molti veicoli Subaru. Durante questo accordo con Nissan, Subaru ha introdotto l'mwrqR-2 (1969), la mwrgRex e la mwrwLeone (1971), la mwsaBRAT (1978), lmwsq'mwsgAlcyone (1985), la mwswLegacy (1989), lmwta'mwtqImpreza (1993) (e la sua derivata mwtgWRX) e la mwtwForester (1997).
Successivamente Subaru introdusse mwuqRenault a Nissan quando la casa francese chiese supporto per la tecnologia della mwugtrazione integrale. Dopo che FHI chiese a Renault di discutere i loro programmi con Nissan, le trattative condussero a una alleanza strategica tra il marchio francese e Nissan. Nel 1999 Nissan cessò quindi la collaborazione con Subaru e la sua partecipazione in FHI venne ceduta alla compagnia statunitense mwuwGeneral Motors. Durante tale periodo, Subaru presentò la mwvaBaja (2003) e la mwvqTribeca (2005). La mwvgSubaru Forester venne invece venduta come mwvwmwwaChevrolet Forester in India mentre la mwwqOpel Zafira (marchio di proprietà della General Motors) venne venduta come mwwgSubaru Traviq in Giappone. Inoltre, la concept car mwwwChevrolet Borrego, presentata nel 2002, era una coupé / crossover derivante dalla piattaforma Subaru Legacy. Durante il breve periodo di collaborazione con General Motors, la Impreza venne venduta negli Stati Uniti come mwxaSaab 9-2X (altro marchio di proprietà General Motors). Era previsto anche un SUV (Subaru Tribeca/Saab 9-6X) ma la versione Saab non venne mai presentata.
GM concluse la sua partecipazione in FHI nel 2005. Quasi tutti i progetti congiunti mwxgSaab-Subaru vennero abbandonati in quel momento, anche se Subaru continuò a fornire parti per la Saab 9-2x. Successivamente mwxwToyota acquisì poco più del 40% delle precedenti azioni di GM in FHI, pari all'8,7% di FHI mentre il resto delle azioni di GM, pari al 12%, vennero riacquistate da Fuji Heavy Industries. Da allora Toyota e Subaru hanno collaborato a numerosi progetti, tra cui la costruzione della mwyaToyota Camry nello stabilimento Subaru degli Stati Uniti, nell'Indiana. Toyota aumentò poi la propria quota in FHI fino al 16,5% nel luglio 2008. Successivamente, Toyota e Subaru svilupparono congiuntamente la mwyqSubaru BRZ, presentata al pubblico nel gennaio 2012. Toyota vendette la BRZ come mwygScion FR-S fino al 2018, per ribattezzarla poi in mwywToyota 86. Durante il periodo dell'aumento della partecipazione di Toyota in Subaru, la casa delle Pleiadi dichiarò che non avrebbe più sviluppato le proprie mwzakeicar, vendendo invece prodotti ribattezzati della mwzqDaihatsu (sussidiaria di Toyota). L'ultimo dei veicoli keicar di Subaru ad essere costruito fu la mwzgSubaru Sambar di sesta generazione, che è stato ritirato dalla produzione nel marzo 2012 dopo 54 anni di produzione continua in questa categoria di auto.
Fabbriche
Subaru si distingue da molti dei suoi concorrenti giapponesi in quanto all'inizio del 2016 produceva ancora quasi il 75% delle sue auto vendute a livello internazionale direttamente in Giappone. Le strutture di Subaru destinate alla produzione automobilistica si trovano a mwaqŌta, nella prefettura di Gunma, e sono composte da quattro distinti stabilimenti: Subaru-chō è il luogo in cui viene costruita la Subaru BRZ/Toyota 86; lo stabilimento di Yajima è il luogo in cui vengono costruite tutte le attuali auto Subaru; lo stabilimento di Otakita è il luogo in cui vengono costruiti i camioncini keicar commerciali (originariamente sede della fabbrica della Nakajima Aircraft), oggi mwagDaihatsu rimarchiati ed infine lo stabilimento di Oizumi è il luogo in cui vengono costruiti i motori e le trasmissioni.
Tecnologie proprietarie
Fra le tecnologie coperte da brevetti e privative industriali, Subaru dispone in esclusiva del già citato sistema per trazione integrale permanente mwdqSymmetrical AWD.
Gamma attuale
I modelli attuali sono tutti dotati di mweatrazione integrale e mweqmotore boxer su tutte le versioni, eccetto la BRZ (che ha trazione posteriore).
• mwfaImpreza (berlina compatta)
• mwgqWRX (berlina sportiva)
• mwgwWRX STi (versione sportiva a prestazioni estreme della WRX)
• mwhqLegacy (berlina medio-grande disponibile anche in versione mwhgstation wagon)
• mwiaOutback (versione offroad della Legacy SW)
• mwigForester (SUV)
• mwjaBRZ, novità del 2012 sviluppata in collaborazione con Toyota
• mwjgLevorg, station wagon 5 porte
• mwkwSambar, veicolo commerciale
• mwlqAscent (SUV)
• mwlwSolterra, primo SUV elettrico del marchio giapponese
Modelli fuori produzione
• 360
• FF-1 Star
• FF-1 G
• 1400 DL/GL
• 1600 Leone
• 1800
• Alcyone (nota anche come XT, XT6, o Vortex)
• Alcyone SVX (chiamata anche SVX)
• BRAT
• Justy
• Leone
• GL/DL/Loyale
• Rex
• Vivio
• Baja
• R1 (una Keicar)
• R2 (una Keicar)
• E12
• XV
• Exiga
Gallery
Motorsport
Subaru partecipa alle competizioni motoristiche dal 1980 col Subaru Rally Team Japan, capitanato da Noriyuki Koseki (fondatore di mwaqaSubaru Tecnica International, STI) ed ha gareggiato con le Subaru Leone, coupé, sedan DL, RX (SRX) ed RX Turbo al campionato del mondo rally fino al 1989. I piloti dei rally includevano mwaqeAri Vatanen, mwaqiPer Eklund, mwaqmShekhar Mehta, Mike Kirkland, mwaquPossum Bourne e Harald Demut. Nel periodo 1990-1992 Subaru partecipò al mondiale rally con la Legacy RS che partecipò anche alla prima stagione del campionato del mondo di rally del 1993.
Successivamente debuttarono le Impreza WRX e WRX STi, che hanno gareggiato con successo nei rally. I piloti mwaq8Colin McRae (1995), mwaraRichard Burns (2001) e mwarePetter Solberg (2003) hanno vinto i titoli piloti del mondiale con il mwariSubaru World Rally Team e Subaru ha vinto il titolo costruttori per tre anni consecutivi dal 1995 al 1997.
Subaru è stata coinvolta per un breve periodo anche nelle corse di Formula 1 quando acquisì una partecipazione nel piccolo team italiano mwarqColoni nella stagione 1990. Il motore a 12 cilindri della Coloni 3B era costruito da Subaru e condivideva il layout boxer con i motori dell'azienda, ma era comunque realizzato su un progetto dell'azienda italiana mwaruMotori Moderni. La partnership si interruppe prima della fine della stagione.
Successivamente alcune vetture Subaru hanno partecipato a competizioni motoristiche come il campionato Super GT (nel 2008, l'Impreza è stata la prima vettura a 4 porte e il primo veicolo 4WD a vincere una gara Super GT).
Il 16 dicembre 2008 venne annunciato che Subaru non avrebbe più partecipato ai campionati del mondo di rally. La decisione venne presa direttamente dalla società madre di Subaru, Fuji Heavy Industries (FHI), in parte a causa della crisi economica ma anche perché oramai Subaru aveva raggiunto i suoi obiettivi sportivi e di marketing. L'azienda tuttavia affermò che la possibilità che una Subaru torni nella massima categoria del WRC in futuro non è da escludere.
Note
cite-note-11. ↑ mwar4mwar8mwasaSubaru Mondo Subaru - Storia, su mwasesubaru.it. mwasiURL consultato l'8 dicembre 2021.
cite-note-subarublog-it-22. ↑ mwasgPier Luigi Deltratti ha detto, mwaskmwasoLogo Subaru: Il Significato e la graduale evoluzione – Subaru Blog, su mwasssubarublog.it. mwaswURL consultato l'8 dicembre 2021 mwas0(archiviato dall'mwas4url originale l'8 dicembre 2021).
cite-note-33. ↑ mwatimwatmhdmotori.it, mwatqhttps://www.hdmotori.it/subaru/articoli/n515632/subaru-2035-auto-elettrificate/mwatu Titolo mancante per url mwatyurl (aiuto).
Voci correlate
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Collegamenti esterni
• (EN) Sito ufficiale, su subaru-global.com.
• Subaru / SubaruGlobalTV / SUBARU Deutschland GmbH (canale), su YouTube.